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L'OMBRA DELLA GIOVINEZZA: LA MOSTRA CHE RACCONTA FEDERIGO TOZZI.

L'OMBRA DELLA GIOVINEZZA: LA MOSTRA CHE RACCONTA FEDERIGO TOZZI.
Fino al 20 luglio in mostra al Santa Maria della Scala le opere che aiutano a conoscere uno degli scrittori più importanti del Novecento
L'OMBRA DELLA GIOVINEZZA: LA MOSTRA CHE RACCONTA FEDERIGO TOZZI.

 

 

“L’ombra della giovinezza. Federigo Tozzi e le arti figurative”. È la mostra aperta fino al 20 luglio 2022 al Complesso Museale del Santa Maria della Scala. Un’esposizione con la quale Siena celebra Federigo Tozzi, lo scrittore nato nella città del Palio nel 1883 e morto a Roma nel 1920, e oggi considerato uno dei massimi narratori italiani del primo Novecento. Promossa da Comune di Siena e Santa Maria della Scala e curata da Riccardo Castellana, Michelina Simona Eremita e Luca Quattrocchi, la mostra propone una selezione delle opere degli artisti che Tozzi conosceva e apprezzava, oltre ad un percorso documentario che attraverso foto, manoscritti, lettere, libri e riviste, illustra le tappe principali della sua narrativa.

Una mostra in cui trova spazio un Federigo Tozzi attento al mondo della pittura, della scultura e dell’illustrazione. Un interesse per l’arte nato nelle aule dell’Istituto d’Arte di Siena e nutrito, negli anni, da rapporti di amicizia con lo scultore Patrizio Fracassi, con gli incisori Ferruccio Pasqui e, soprattutto, con Gino Barbieri, allievo cesenate di Adolfo de Carolis, gran maestro della nuova xilografia italiana e illustratore di d’Annunzio. Negli anni senesi conosce anche Lorenzo Viani, che ritroverà anni dopo a Roma. Ed è proprio nella Capitale, dove si trasferisce nel 1914, che la cultura figurativa di Tozzi si apre ai linguaggi “secessionisti” ed espressionisti, per giungere a ipotizzare, negli ultimi anni, un precoce “ritorno all’ordine”.

Il titolo della mostra, L’ombra della giovinezza, riprende quello di una delle novelle che Tozzi dedica al tema della gioventù. Tozzi dimostra, inoltre, straordinarie capacità critiche e una precisa conoscenza della situazione artistica della Capitale e delle opere di Armando Spadini, Pasquarosa, Ferruccio Ferrazzi, Attilio Selva, Cipriano Efisio Oppo, Carlo Socrate, Deiva De Angelis, Leonetta Cecchi Pieraccini e Alfredo Biagini. Un capitolo a sé è quello che lega Tozzi all’illustrazione libraria e periodica. Già nell’Ottocento grandi scrittori come Manzoni e Verga avevano dato alle stampe le loro opere con illustrazioni realizzate da artisti di rilievo. Consuetudine che prosegue nei primi anni del Novecento e adottata anche da Tozzi che, nel 1913, pubblica il poema La città della Vergine con le incisioni di Barbieri e di Pasqui. Negli anni romani saranno invece Tommaso Cascella, Cipriano Efisio Oppo, Attilio Selva e Bepi Fabiano a illustrare prose e novelle pubblicate dallo scrittore sulle più importanti riviste dell’epoca.

 Info e orari di apertura: Tutti i giorni ore 10-19 (ultimo ingresso ore 18.15).  

Prenotazioni dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13.30 - tel. 0577 292615 – 0577 292614 ticket@comune.siena.it infoscala@comune.siena.it www.santamariadellascala.com

 


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