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Imposta di soggiorno

Imposta di soggiorno

MISURE STRAORDINARIE DI CARATTERE TRIBUTARIO E TARIFFARIO STRAORDINARIO PER L’ANNO 2020 IN DEROGA AI VIGENTI REGOLAMENTI.

 

Il Consiglio Comunale, con la deliberazione n. 56 del 19/05/2020 ha approvato alcune misure straordinarie di carattere tributario e tariffario straordinario per l’anno 2020 in deroga ai vigenti regolamenti.

In particolare le misure adottate in materia di Imposta di Soggiorno sono le seguenti:

 

DIFFERIMENTO TERMINE DEI VERSAMENTI PER I MESI DI GENNAIO, FEBBRAIO, MARZO ED APRILE 2020

Il termine mensile per il versamento al Comune dell’imposta di soggiorno riscossa per i mesi di gennaio, febbraio, marzo ed aprile 2020 dai i gestori delle strutture ricettive o dei portali telematici di cui all’art. 3 del Regolamento è differito al 16 giugno 2020.

 

TEMPORANEA SOSPENSIONE DEGLI ADEMPIMENTI

In ragione degli effetti dell’emergenza epidemiologica Covid-19, l’imposta di soggiorno non si applica su tutto il territorio comunale di Siena dal 1° maggio al 31 dicembre 2020.

Sia i gestori delle strutture ricettive che i portali telematici (AIRBNB) non sono tenuti agli adempimenti mensili (dichiarazione e riversamento) previsti dal regolamento comunale, a partire da quelli relativi al mese di maggio dell'anno in corso, e fino a quelli riguardanti il mese di dicembre 2020.

 

ESENZIONI

Alle esenzioni previste dall’art.4 del Regolamento è aggiunta temporaneamente, per tutto l’anno 2020, l’esenzione per il personale sanitario che soggiorna per motivi di servizio presso strutture sanitarie site nel territorio comunale o nei comuni confinanti in relazione all’emergenza Covid-19.

Non si fa comunque luogo a rimborsi per le somme eventualmente già corrisposte al Comune.

 

 

DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34 

Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77  

 

Art. 180

 

Ristoro ai  Comuni  per  la  riduzione  di  gettito  dell'imposta  di soggiorno e altre disposizioni in materia

 

  1. Nell'anno 2020 e' istituito, nello stato di  previsione  del Ministero dell'interno, un Fondo, con una dotazione di 100 milioni di euro, per il ristoro  parziale  dei  comuni  a  fronte  delle  minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell'imposta di soggiorno o del  contributo  di  sbarco  di  cui  all'articolo  4  del  decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, nonche  del contributo di soggiorno di cui all'articolo 14, comma 16, lettera e), del  decreto  legge  31 maggio 2010, n. 78, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  30 luglio 2010, n. 122, in conseguenza  dell'adozione  delle  misure  di contenimento del COVID-19.

  2.     OMISSIS

  3. All'articolo 4 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, dopo il comma 1-bis, e' inserito  il  seguente:  «1-ter.  Il  gestore della struttura ricettiva e' responsabile del pagamento  dell'imposta di soggiorno di cui al comma 1 e del contributo di soggiorno  di  cui all'articolo 14, comma 16, lettera e), del decreto  legge  31  maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  30  luglio 2010, n. 122, con diritto di  rivalsa  sui  soggetti  passivi,  della presentazione   della   dichiarazione,   nonche'   degli    ulteriori adempimenti previsti dalla  legge  e  dal  regolamento  comunale.  La

dichiarazione   deve    essere    presentata    cumulativamente    ed esclusivamente  in  via  telematica  entro  il  30  giugno  dell'anno successivo  a  quello  in  cui  si  e'  verificato   il   presupposto impositivo, secondo le modalita' approvate con decreto  del  Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-citta'  ed autonomie locali, da emanare entro centottanta giorni dalla  data  di entrata in vigore del presente provvedimento. Per l'omessa o infedele presentazione  della  dichiarazione  da  parte  del  responsabile  si applica  la  sanzione  amministrativa  dal  100  al  200  per   cento dell'importo dovuto. Per l'omesso, ritardato  o  parziale  versamento dell'imposta di soggiorno e del contributo di  soggiorno  si  applica una sanzione  amministrativa  di  cui  all'articolo  13  del  decretolegislativo 18 dicembre 1997, n. 471.».

  4.     All'articolo 4, comma 5-ter,  del  decreto-legge  24  aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  21  giugno 2017, n. 196, le  parole  da  "nonche'"  alla  fine  del  comma  sono sostituite dalle seguenti:  "con  diritto  di  rivalsa  sui  soggetti passivi,  della  presentazione  della  dichiarazione,  nonche'  degli ulteriori  adempimenti  previsti  dalla  legge  e   dal   regolamento comunale. La dichiarazione deve essere presentata cumulativamente  ed esclusivamente  in  via  telematica  entro  il  30  giugno  dell'anno successivo  a  quello  in  cui  si  e'  verificato   il   presupposto impositivo, secondo le modalita' approvate con decreto  del  Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-citta'  ed

autonomie locali, da emanare entro centottanta giorni dalla  data  di entrata in vigore della  presente  legge.  Per  l'omessa  o  infedele presentazione  della  dichiarazione  da  parte  del  responsabile  si applica  la  sanzione  amministrativa  dal  100  al  200  per   cento dell'importo dovuto. Per l'omesso, ritardato  o  parziale  versamento dell'imposta di soggiorno e del contributo di  soggiorno  si  applica una sanzione  amministrativa  di  cui  all'articolo  13  del  decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.".

  5. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 100 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede ai sensi dell'articolo 265.

 

 

Per informazioni e chiarimenti inviare una email a:

gestione.impostasoggiorno@sienaparcheggi.com

 

 

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